Giocolandia


Cari genitori a Rovigo è presente uno spazio tutto dedicato al gioco!!
Si tratta di GIOCOLANDIA PARCO

Via del Commercio 55, 45100 Rovigo
  

Giocolandia Parco
Il parco giochi divertimento per i bambini e per tutta la famiglia.
Bar - Distributori automatici bevande - Sala Internet Point - Stanza del Sale - Eventi

GIOCOLANDIA è IL FANTASTICO MONDO DEI BAMBINI, 1200 mq DI PURO DIVERTIMENTO PER TUTTA LA FAMIGLIA

A Giocolandia puoi trascorrere un pomeriggio con il tuo bambino, oppure festeggiare il
compleanno, puoi anche noleggiare la struttura per un evento particolare, dalla cerimonia alla festa privata, sia pomeridiano che serale.
All'interno di Giocolandia troverai anche la GROTTA DEL SALE per trascorrere un momento di relax e benessere.


IL GIOCO E' IMPORTANTE!
Vi consigliamo di visitare e portare i vostri bambini a Giocolandia in quanto il gioco riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo affettivi, cognitivo e sociale del bambino infatti attraverso il gioco impara a sperimentare le sue capacità, ad essere creativi, a capire come funzionano le cose, scopre sè stesso ed entra in relazione con voi genitori e con i coetanei.
Importante sottolineare che il gioco contribuisce a sviluppare e strutturare l'intera personalità.

BENEFICI EMOTIVI E COMPORTAMENTALI:
  • Riduce paura, ansia ed irritabilità
  • crea gioia, intimità autostima e padronanza in se stessi.
  • aumenta le flessibilità emotiva e la lealtà
  • aumenta la calma, la determinazione, l'adattamento e l'abilità d affrontare la sorpresa e il cambiamento.
  • può curare le sofferenze.
BENEFICI SOCIALI:
  • aumenta l'empatia, la compassione e la condivisione.
  • crea opinioni
  • crea modelli di relazioni basati sull'inclusione invece che sull'esclusione
  • permette di sviluppare e competenze non verbali
  • aumenta l'attenzione e lo spirito di gruppo
BENEFICI FISICI:
  • le emozioni positive aumentano l'efficacia del sistema immunitario, endocrino e cardiovascolare
  • diminuisce lo stress, la fatica e la depressione
  • aumenta la gamma dei movimenti,  l'agilità, la coordinazione, l'equilibrio e la flessibilità.

Come scegliere il gioco
Innanzitutto è importante che al bambino venga garantito uno spazio di casa sicuro e un tempo privilegiato in cui possa esprimere la sua fantasia.
Essendo una strumento molto importante dello sviluppo è necessario scegliere i giochi più adatti al bambino e in linea generale è meglio non sovra sollecitare il bambino con giochi adatti a fasce di età superiori, meglio preferire giochi semplici, poco strutturati attraverso i quali il piccolo possa esprimere le proprie esigenze creative.
E' importante non esagerare in quantità: troppi giochi insieme creano un effetto di confusione. Meglio aiutare il bambino a sperimentare e apprezzare pochi oggetti alla volta.

E' importante che il genitore partecipi al gioco?
Certo!! Al bambino piace molto quando il genitore partecipa e mostra interesse per il suo gioco, attività che lui considera molto seria e importante.La partecipazione e vicinanza del genitore è motivo per lui di grande felicità e permette di rafforzare il senso di sicurezza e protezione.
GIOCHI DIVERSI PER DIVERSE FASI EVOLUTIVE
Tenendo conto della fase evolutiva che sta attraversando e ricordando che il percorso di sviluppo può essere diverso da bambino a bambino consigliamo alcuni giochi:
  • Nella fascia 0-3 mesi si costruiscono le fondamenta del rapporto di attaccamento con le figure genitoriali. In questa prima fase di vita non servono giocattoli: il gioco preferito del neonato sono il viso, la voce e il corpo della mamma e del papà. E' un periodo privilegiato per comunicare attraverso il gioco del cullare, le coccole, i massaggi.
  • Nella fascia 3-6 mesi il bambino comincia a conoscere gli oggetti prevalentemente attraverso la bocca e dedicherà molto tempo a questa attività. In questa fase sono importanti giochi grandi, colorati, fatti di diversi materiali per stimolare l'esplorazione tattile, giochi lavabili e libri da mangiare per favorire l'esplorazione orale e sonaglini che possono essere facilmente afferrati e scossi per produrre rumore.
       
In questa fase per favorire un corretto sviluppo psicomotorio, è importante proporre il tappeto come spazio gioco privilegiato in quanto risponde al miglio all'esigenza di sperimentazione del movimento: i primi spostamenti su un fianco, il rotolamento e i primi tentativi i posizione seduta.
  • Nella fascia 6-9 mesi il bambino imparerà a stare seduto da solo, ad organizzare spostamenti in autonomia a manipolare anche oggetti piccoli come le briciole di pane. E' importante dare giochi interessanti, sicuri, creativi, in materiali naturali, evitando di proporre troppi oggetti contemporaneamente, per non iper stimolare il bambino. Al bambino interessa particolarmente in questa fase, il gioco del "mettere dentro e tirare fuori", il gioco del "cucù", i primi giochi di causa effetto (schiaccio il bottone e si apre la casetta o emette un suono). I giochi che si muovono e sfuggono come la palla, le macchinine, giochi duri per la dentizione.


Ricordiamo una cosa molto importante:

In questa fase il bambino non è ancora pronto per stare in piedi e per questo motivo non è utile metterlo. E' il momento in cui lui deve sperimentare da sé il passaggio, da seduto, in ginocchio, in piedi, senza che venga aiutato dagli adulti.
Il tappeto è lo spazio privilegiato e più utile per sostenere lo sviluppo motorio del bambino.

  • Nella fascia 9-12 mesi il bambino ama giocare col proprio corpo nello spazio, gattona, comincia ad alzarsi e abbassarsi, impara a cadere, si muove attaccato ai mobili o divano. Con il passare del tempo acquisisce maggior sicurezza lascerà i sostegni e camminerà autonomamente. I giochi preferiti diventano i giochi da muovere o per muoversi e giochi creativi "causa effetto". 

Il secondo anno di vita del bambino è caratterizzato dallo sviluppo senso-motorio.
  • Tra i 12 e i 15 mesi il bambino medio è in grado di camminare e sa stare eretto da solo con facilità.
  • A 18 mesi sa arrampicarsi su una sedia e salire dei gradini non troppo alti, sa lanciare la palla e costruire una torre.
  • A 21 mesi cammina da solo a lungo con una buona stabilità andando anche all'indietro: questa abilità costituisce un gran progresso nell'equilibrio e nel controllo delle membra. poiché il controllo sul corpo progredisce rapidamente, il bambino si dedica durante questo anno a molte attività che implicano movimenti grossolani come lo spingere, il tirare e il trasportare grandi oggetti. Seduto su un piccolo triciclo è capace di farlo muovere verso una direzione, ma lo fa tenendo i piedi per terra.

 
Per questo i giocattoli che procurano il maggior divertimento nei bambini dai 12 ai 24 mesi sono quelli che permettono loro di muoversi e di esplorare gli oggetti e il mondo circostante.In questo periodo di vita del bambino sono consigliati cavallini a dondolo, palle di gomma che possono essere facilmente lanciate, giocattoli da "spingere e tirare" (es. animali su ruote), macchine dotate di effetti sonori o veicoli a forma caricaturale molto semplici e leggeri.



Possiamo inoltre dare ai bambini giocattoli all'interno dei quali inserire parti caratterizzate da forme e colori diversi, bambole di gomma o di stoffa infine scatole musicali o semplici strumenti come pianoforti o tamburelli con tasti grandi e facili da suonare.

Nel terzo anno di vita il bambino è in grado di correre, non solo di camminare. Ama giocare con la sabbia e con l'acqua riempiendo e svuotando contenitori e/o secchielli, gioca a nascondersi e a palla.


E' solo dai 3 anni che il bambino svolgerà un ruolo attivo di iniziativa; non si limiterà più a manipolare gli oggetti, ma passerà ad un'attiva conquista dello spazio, ad una conoscenza realistica e funzionale della realtà. La sua attività è ore tesa non solo ad esplorare e scoprire, ma anche a fare, costruire e modificare. Il suo interesse non è più rivolto ai giocattoli, ma a tutto l'ambiente che utilizza, trasforma e imita per realizzare il suo gioco fantastico.
Il bambino gioca a fare il "papà" e la "mamma", il "poliziotto", il "soldato"; gioca a viaggiare, ad andare a letto e ad alzarsi; fa tutte le cose che vede fare dai grandi. Questi giochi gli permettono di adattarsi al meglio alla società. Quando il bambino gioca a fare il "papà" o la "mamma" egli assume i loro atteggiamenti ed acquista una certa comprensione di quello che essi dicono e fanno. Tutto ciò  che il bambino non può fare nelle vita reale, lo fa nel mondo fantastico dei giochi che diventano una specie di rifugio dalla continua pressione della realtà e quindi quest'ultima verrà affrontata con maggior sicurezza.


 
 

CARI GENITORI OSSERVATE I VOSTRI FIGLI GIOCARE
ma soprattutto dedicate loro del tempo prezioso di GIOCHI CONDIVISI e...
BUON DIVERTIMENTO!!!!



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